Cosa sono le ferite dell’anima?

Col passare degli anni, per proteggerci ed adeguarci ai canoni della società ci trasformiamo in qualche cosa che è molto lontano da quello che sentiamo e siamo veramente. Così ci si ritrova a fare l’avvocato quando desideravamo fare il pompiere, ci ritroviamo incatenati in una relazione soffocante quando avremmo voluto viaggiare liberamente, ci ritroviamo 1o ore in un ufficio quando vorremmo avere del tempo per suonare uno strumento. Siamo legati da condizionamenti molto profondi e spesso ci ritroviamo ad avere una relazione poco autentica e vera con noi stessi e con gli altri indossando una maschera.

Questa maschera è in realtà nata quando eravamo bambini e l’abbiamo indossata per non sentire più la sofferenza dovuta ad una ferita subita. Questa maschera l’abbiamo indossata per così tanto tempo che sentiamo addirittura il bisogno di etichettarla con un lavoro (medico, avvocato, commercialista o manager) o con un comportamento (brava mamma, bravo marito, persona affidabile, persona solare). Quando capita però qualche cosa di difficile nella nostra vita, molto spesso vengono però fuori gli aspetti negativi della maschera come ad esempio rabbia, depressione e paura.

Come affrontare queste manifestazioni, queste emozioni? Come riscoprire e risentire la propria ferita originaria? Come riconoscere la propria maschera? Attraverso la consapevolezza ed il riconoscimento delle nostre maschere ed attraverso un dialogo sincero con noi stessi, attraverso la consapevolezza delle nostre ferite. Ritornando al nostro “se” originario e maggiormente libero dai condizionamenti potrete ritornare in contatto con quel vostro sole interiore e risplendere di una luce nuova.

Cenni teorici

Il concetto delle ferite è nato in campo psicologico con gli scritti di Alexander Lowen nel campo della bioenergetica. Lowen era a sua volta un discepolo di Wilhelm Reich medico psichiatra austriaco. Lowen in modo particolare ha voluto dimostrare in campo bioenergetico le forti correlazioni tra la nostra struttura fisica ed energetica con gli aspetti psico-comportamentali. Con l’arrivo del libro di Lise Bourbeau le ferite prendono una maggiore connotazione spirituale ed abbandonano i nomi tecnici della psicologia per trasformarsi in qualcosa che parla di più al cuore delle persone. Parto da questa concezione e prendendo il meglio da ognuno di essi per sviluppare il percorso delle ferite dell’anima.