Le mie esperienze di vita

Ciao, mi chiamo Alessandro Montis ed ho 39 anni. Nasco a Cagliari nel 1977 e ci vivo fino al 1996. Spinto dalla passione per il marketing parto all’età di 18 anni per studiarlo all’estero, facendo molti sacrifici personali in termini di distanza dai miei affetti. Fu un esperienza determinante per plasmare il mio adattamento e l’impatto con le responsabilità e la vita. Dopo 4 anni di esperienza lavorativa in un paese straniero e dopo avere ottenuto un executive master in marketing internazionale, mi trasferisco per lavoro a Torino dove faccio il manager aziendale fino al 2010. Fino a quando, spinto da un forte desiderio di cambiamento interiore ed anche grazie alla formazione in coaching alla EEC, ho deciso di fare downshifting (semplicità volontaria) ovvero di “rallentare” la mia vita per comprendere meglio chi fossi partendo dalla mia interiorità e vivendo in modo più semplice.  Per farlo ho modificato in modo naturale e spontaneo la mia quotidianità, essendo cambiate le mie esigenze soprattutto in termini di necessità “economiche”, ho ridotto al minimo gli aspetti materiali e cercato di vivere una vita più in linea con il nuovo me e con la natura.

Nel 2011 entro a far parte del Movimento per la Decrescita Felice dove offro come volontario le mie competenze nel campo del marketing e della comunicazione, non in un’ottica puramente commerciale ma basata sull’ascolto e sulla facilitazione della comunicazione interna, creando una struttura che possa rimanere duratura nel tempo. Il marketing è per me in primis capacità di ascolto, di identità e di onestà.

Nello stesso 2011 intraprendo un’esperienza che fino ad un anno prima un manager aziendale come me non avrebbe mai potuto prendere nemmeno in considerazione: parto per un mese a lavorare in diverse fattorie biologiche in Francia dove vengo a conoscenza del Wwoofing e di realtà e scelte di vita differenti fatte da persone ammirevoli che nonostante le difficoltà restano fedeli ai propri principi ed alle loro aspirazioni. Mi ritrovo così a costruire Yurte mongole in Dordogna e a costruire muri di fango e paglia nei dintorni di Toulouse. Lo stesso anno conosco e inizio a praticare la meditazione VipassanaUn’esperienza che mi ha aiutato e mi aiuta tuttora a percepire il mondo in modo completamente nuovo ed a scoprire l’importanza dello stare nel presente. “Stare nel presente” sembra una affermazione apparentemente banale ed inflazionata mentre, se compresa e sentita, è la base per vivere una vita sana ed “equanime”. Così è per me e per chi ha trovato in questo tipo di meditazione una basilare ed equilibrata fonte di energia e benessere.

Nel 2012 faccio il mio primo viaggio “senza meta” in autostop partendo da Milano ed arrivando fino a Budapest, passando attraverso la Repubblica Ceca e la Slovacchia. Ho scoperto in quell’occasione che il viaggio mi permette di entrare in contatto con le mie paure: la paura dell’instabilità e dell’incertezza. Sfide con il “me” ragazzo di 22 anni che era già entrato nel mondo del lavoro ma che non aveva mai avuto tempo di chiedersi chi fosse ed a confrontarsi con realtà diverse rispetto a quelle pre-confezionate dalla nostra società consumistica.

Ad Ottobre del 2012 parto per il percorrere il Cammino di Santiago. Cammino per circa 43 giorni e percorro 900 km partendo dai Pirenei, in Francia ed arrivando a Finisterre, piccolo villaggio di pescatori nell’estremo ovest della Spagna, e anche dell’Europa, laddove un tempo si pensava appunto che finisse la terra. Un arrivo indimenticabile per l’intensità e la gioia provata, dopo tutti quei km e strade percorse cariche di esperienze, di quesiti e anche di qualche risposta. A differenza di quanto imparato negli anni precedenti, soprattutto con il corso di coaching, il quale trasmette una visione iper-potenziante dell’uomo, mi rendo conto (e sento) di essere al servizio di qualcosa di più grande di me.

Come volontario del Movimento per la Decrescita Felice organizzo nel 2013 a Torino la prima conferenza sul viaggio alternativo al quale partecipano viaggiatori come Carlo Taglia o Simon Dabbicco o esperti di accoglienza come Amor Ben.  Nel 2015 torno sul Cammino di Santiago come hospitalero volontario, ovvero la persona che si occupa della gestione di un “albergue” così come dell’accoglienza dei pellegrini. Intraprendo  in seguito un viaggio in autostop di 3200 km nei paesi del nord est Europa. Proseguo in contemporanea la mia ricerca attraverso nuove esperienze sia in campo spirituale che professionale. Mi appassiono e studio l’astrologia, i fiori di Bach, la terapia verbale, la cristalloterapia, la metamedicina e faccio parte di un gruppo di canto specializzato in opere liriche. Ricevo anche il primo livello di Reiki e ottengo un diploma di terapia con le campane tibetane.

Entro negli anni sempre più in contatto con l’energia de “l’essere a servizio” apprendendo a recepire e percepire quello di cui ho bisogno e a seguire le strade che mi vengono presentate, che si avverano (nel bene e nel male) essere sempre le più giuste per me. Il percorso delle ferite dell’anima è uno di queste.

Il mio nuovo viaggio. Le ferite dell’anima

Il mio nuovo viaggio è questo: un viaggio, un cammino, un percorso dell’anima. In questi anni di viaggi ed avventure ho avuto modo di leggere e studiare moltissimo, ed ho trasformato e utilizzato questa mia passione per proporre un percorso che svolgo con i miei clienti nel campo del coaching spirituale. Con alcuni di loro ho avuto modo di realizzare un percorso di introspezione, approfondimento e crescita personale sulle ferite dell’anima con il quale ho avuto buonissimi riscontri anche a livello personale. Per questa ragione ho intrapreso questo nuovo percorso, per condividere le esperienze e studi di questi anni e per ricevere in cambio feedback che mi permettono di conoscere sempre meglio le dinamiche delle ferite. Il percorso delle ferite non è un percorso definito ma in continuo mutamento: intimo, personale, spirituale, evolutivo e in evoluzione.

Come ho scoperto le ferite

Nel 2015 compro il libro di Lise Bourbeau sulle cinque ferite e ne rimango subito affascinato. Riletto numerose volte, mi sono reso conto ad un certo punto che c’erano spesso delle parti che trascuravo. Come se fosse un nuovo libro ogni volta. Un po’ come una cipolla andavo a scovare (e continuo a farlo) parti di me sempre più profonde. Ho così scoperto moltissime cose su me stesso e questo mi ha portato ottimi risultati in termini di crescita spirituale non solo su di me ma anche nel mio lavoro nel campo del Life coaching, dando vita ad un vero e proprio percorso di crescita personale, spirituale ed emozionale. Da quel momento ho approfondito con letture che spaziano dal campo psicologico a quello medico e spirituale, con un approccio olistico a svariati campi dell’intera esistenza. Ritengo infatti e sostengo la credenza secondo cui esistono delle fortissime correlazioni tra corpo, emozioni e la nostra stessa anima e intendo approfondirle con un percorso di continua crescita e scambio anche con le persone che incontrerò sul mio personale cammino.

Vuoi saperne ancora di più?

Sono a tua disposizione se hai delle domande in più su di me e sulle mie esperienze. Scrivi una mail a: leferitedellanima@gmail.com e sarò lieto di risponderti. Se desideri visualizzare il mio cv lo trovi sul mio profilo Linkedin.